Venti d’Arte

SEFIROT | LE DIECI EMANAZIONI

di Antonella Boccadamo

 

nasce da una riflessione sulla struttura dell’alfabeto ebraico declinato nel linguaggio rituale della danza e del corpo.

 

EDEF1777

 
Lo spettacolo mette in scena la mia ricerca sulla semantica – e semiotica – delle 22 lettere sacre dell’alfabeto ebraico.
L’analisi parte da un’attenta lettura dei suoi contenuti simbolici e della loro profonda relazione con l’antica mistica semita.

 

L’albero della ita – Sefirot – simboleggia l’Amore

Le dieci emanazioni sono i dieci attributi divini di Dio

 


La drammaturgia dello spettacolo si costruisce attorno alla figura dell’Albero della vita – Sefirot e delle sue emanazioni, che sono le qualità divine attraverso cui Dio trascende il regno della materia “per renderlo a sua immagine e somiglianza” (Genesi 1:28).

Quattro sono i danzatori che indagano intimamente il tema del Sacro esplorando il rapporto tra il loro modo di intendere l’umano e il sovrumano. 

Le Sefirot danzano i loro Nomi, si muovono nei quadri scenici con mistero e solennità, evocando la Ghematria e ri-tracciando percorsi di antiche danze sacre.


 

SEPHIROT è un iniziazione, è la ricerca dell’Amore che passa per necessità  attraverso lo stravolgimento di un ordine di cose, ma che si riorganizza – in virtù di un ordine superiore – armoniosamente, con lo scopo di un ricongiungimento al divino Sé.

Il progetto coreografico è stato presentato due volte sotto forma di prova aperta a un pubblico privato presso il teatro delle Sementerie Artistiche di Crevalcore, nel mese di maggio e novembre 2021, dopo circa otto settimane di lavoro distribuite nell’arco di un anno.
Lo spettacolo è stato auto finanziato e sostenuto per le residenze da Rete Habitat e Sementerie Artistiche (Bologna).

da un’intervista resa da Antonella Boccadamo

Foto di Daniele Fortuna


“L’uomo è archetipale. In un universo in cui fisico e metafisico sono due aspetti di una stessa realtà, il caso è provvidenza e la vita è regolata da leggi, ogni essere è necessariamente l’incarnazione degli archetipi che sottendono alla manifestazione. Ogni vita è archetipa, a partire dall’uomo. Microcosmo, talvolta macrocosmo, unendo il cielo con la terra, ricapitola tutta la creazione cui è chiamato dare un nome; contiene i tre regni, è creato a immagine di Dio”

Il simbolismo del corpo umano– Annick de Souzenelle

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